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Il popolo vegetariano e vegano è in continua crescita, si sa: sempre più persone hanno fatto grandi passi vegan nel 2021.  Hanno deciso di mangiare a base vegetale e abbandonare il consumo di carne, pesce e, spesso, anche dei derivati.

La percentuale di persone che hanno intrapreso questa scelta è notevolmente cresciuta negli ultimi due anni, soprattutto se paragonata a quella degli anni precedenti.

Nell’ultimo rapporto Eurispes emerge, infatti, che nell’ultimo biennio il numero di vegetariani e vegani si è mantenuto più o meno costante, ma con una particolarità.

Sembrerebbe che nell’ultimo anno ci sia stata una percentuale leggermente in decrescita per il numero di vegetariani e in crescita, invece, il numero dei vegani. I vegetariani sono passati dall’essere il 6,7% della popolazione al 5,8%, mentre i vegani dal 2,2% del 2020 sono passati al 2,4%.

Nell’aria si sta muovendo qualcosa e, su larga scala, c’è una consapevolezza sempre maggiore per chi decide di intraprendere la via della “vegetalizzazione”.

 

Perché mangiare vegano

Lo scorso 1 Novembre è stato celebrato il World Vegan Day – la giornata mondiale del veganesimo – nella sua ventisettesima edizione.

Secondo le statistiche dell’ultimo anno, le motivazioni che spingono vegane e vegani a scegliere un’alimentazione plant-based sono varie.

I passi vegan fatti nello scorso 2021 sono tanti, ma ecco, in particolare, le dichiarazioni dei nuovi vegetariani e vegani.

Il 23,1% dichiara di scegliere una dieta priva di carne e pesce (e talvolta derivati) per opporsi allo sfruttamento degli animali, il 21,3% delle persone è spinto invece da motivazioni che riguardano la salute.

Sette di scienziati futuristici dimostrano infatti che, contro ogni falso mito, sia possibile mangiare vegano e restare anche in salute, anzi, a volte è anche meglio se si conduce una dieta equilibrata!

Altri ancora invece (circa l’11,2%) rispondono alla chiamata vegetariana o vegana per motivi ambientali. È senz’altro risaputo che la produzione di carne è tra le maggiori cause di inquinamento e sempre più persone stanno diventando consapevoli su questo tema e si stanno sensibilizzando a riguardo. La crisi climatica riguarda tutti, nessuno escluso, ed è compito di tutti fare qualcosa per ridurre lo spreco di risorse.

C’è, infine, una piccola percentuale di persone (5,9%) che ha dichiarato di preferire mangiare “meno e meglio”. Sembrerebbe quindi associare una predilezione della qualità a discapito della quantità ad una scelta vegetale. Una rielaborazione moderna e in chiave culinaria della famosissima massima lessi s more.

 

Gli eventi vegani

Con l’aumento di vegetariani e vegani si va sempre di più verso una richiesta, sia di prodotti – che stanno spopolando nei supermercati – sia di eventi focalizzati sulla scelta vegana.

Basti pensare ai personaggi pubblici di spicco del settore.

Recentemente la dolcissima Carlotta Perego di Cucina Botanica ha tenuto il suo primo discorso al Tedx, con una partecipazione sentitissima di tutte le persone che la seguono e la stimano.

Non dimentichiamoci dell’impegno di Essere Animali, associazione attiva nello smascherare i retroscena degli allevamenti intensivi, destinati alla produzione di carne, pesce e derivati, e nella sensibilizzazione di sempre più persone.

C’è poi Radioveg, che con la sua voce sempre a favore di tutti gli animali spazia nel mondo delle news: dal mangiare veg al pensare veg, gli incontri e le guide per chi si avvicina al mondo veg, ma anche per chi ne fa già parte.

 

SanaSana c’è! I passi vegan 2021 e gli obiettivi futuri

In questo 2021 la prima start up delivery vegana ha lavorato duro per ampliare sempre di più la propria offerta e il proprio campo d’azione ed per espandersi ed offrire sempre più alternative ai consumatori vegani e vegetariani.

Il 2022 per noi di SanaSana si prospetta come un anno ricco di sfide e di opportunità: il nostro obiettivo è far crescere attivamente la nostra community e fornire sempre più possibilità di confronto.

Saremo attivi a partire da Gennaio con un evento che riguarderà proprio la nostra community: attivi sul territorio, attivi nella comunicazione, ma soprattutto attivi per vegetariani e vegani, come sempre!

 

Se non lo hai ancora fatto, che aspetti a scaricare l’app e provare il nostro servizio a domicilio completamente vegetariano e vegano?

Scarica l’app per Android oppure scaricala per dispositivi IOS e comincia subito a gustare le specialità che SanaSana ha selezionato per te!

 

E tu? Hai già scritto i buoni propositi per l’anno nuovo?

 

 

Credits: Foto di Luna Lovegood da Pexels

 

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La natura è sorprendentemente colorata e intuitiva, ad ogni stagione si veste di nuovi colori e sforna frutta e verdura adatte alle temperature del momento: quale frutta e verdura mangiare nel periodo autunno-inverno?

I mesi di Dicembre e Gennaio scandiscono un bel passaggio nel clima: dall’arancione del foliage si passa al candore della neve. Quale dei due sia più amato ancora non si è capito.

La natura segue intuitivamente il cambio di temperature e insieme a loro muta, dando in ogni periodo colori e frutti diversi.

 

Quali sono i colori della frutta e della verdura di questo autunno-inverno?

La palette di questa stagione rimane ancora un po’ sui toni caldi, avviandosi man mano sempre di più verso quei colori che caratterizzano i paesaggi e la palette invernale. Vediamoli subito.

 

Frutta e verdura autunno-inverno: la palette autunnale

Il colore del foliage si riflette anche nei frutti della natura generando un arcobaleno di colori caldi, che va dall’arancione al giallo, passando attraverso tutte le sfumature. Halloween è passato, ma la zucca continua a perseguitare le nostre tavole e le nostre cucine. Ad affiancarla ci sono i cachi – ma di loro e dei loro benefici abbiamo già parlato su Instagram – le carote e la regina della vitamina C: l’arancia.

Altro che nutella, che inverno sarebbe senza la spremuta d’arancia?

L’arcobaleno dell’arancione sfocia poi nel giallo con le pere, che tanto deliziano i nostri palati, sia da sole, sia nei dolci che si preparano usandole.

 

Frutta e verdura autunno-inverno: verso il Natale

Ma la natura sembra conoscere le tradizioni dell’uomo – o molto più probabilmente è quest’ultimo ad adeguarsi ad essa e portarla nelle scelte cromatiche – perché sembra prepararsi anch’essa al Natale.

Un altro colore che regna in questa stagione è il rosso: dal cavolo rosso al radicchio, passando per le rape e finendo con le mele.

Qui la palette, altro che invernale, si fa proprio natalizia e ci aiuta a portare i colori del Natale anche a tavola: che stai pensando di preparare quest’anno per il cenone? E se dicessi risotto al radicchio sfumato al vino rosso?

 

Il colore della natura, non solo autunno-inverno

Con il verde non c’è gioco. Non possiamo davvero dire che è un colore della frutta e della verdura dell’autunno-inverno: la natura tutta è attraversata dal verde, oltre i confini dello spazio e del tempo. Predomina praticamente tutto l’anno, in diverse sfumature, certo, ma il verde è un evergreen.

La sfumatura più diffusa nella stagione fredda è quella del verde scuro.

Gli spinaci con la loro carica di ferro, le bietole dal gusto unico i kiwi, che ci sorprendono presentandosi in questa stagione.

Anche qui, la natura viene in soccorso per le persone che ci tengono agli abbinamenti cromatici: colorare la tavola di Natale di rosso e di verde dona uno stile davvero originale.

 

Frutta e verdura autunno-inverno: il colore del freddo

Ultimo, ma non per ultimo, un colore che ci anticipa il clima dei posti più freddi: delle città del nord, delle cime innevate, dei paesaggi mozzafiato che ci fanno venire in mente una baita in cui rintanarci. Sto parlando del bianco!

Il colore per eccellenza del freddo, della neve e dell’inverno prende posto all’interno della frutta e verdura di stagione. Torna a ricordarci il periodo dell’anno che stiamo attraversando con il cavolo e i suoi rami arricciati, con la cipolla e i suoi mille strati, che ci ricordano di vestirci caldi, con i porri, con cui fare delle zuppe per riscaldarci.

Il bianco, in inverno, è il colore predominante. In cucina, nella natura e nell’atmosfera.

 

Quali sono i benefici della frutta e verdura autunnale e invernale?

Anche su questo argomento la natura è dalla nostra parte: le caratteristiche nutrizionali della frutta e verdura della collezione autunno-inverno sembrano avere come obiettivi quelli di farci stare bene e di alzare le nostre difese immunitarie.

Prendiamo per esempio la verdura a foglia verde, che sono ricchi di ferro. Non a caso gli spinaci si sono imposti nel nostro immaginario come fonte del componente di cui spesso siamo carenti (grazie Braccio di Ferro!).

La palette dell’arancione invece ci dona l’alfabeto delle vitamine: la famosa vitamina C, che ci protegge dal raffreddore e dall’influenza, ma anche le vitamine A, B1, B2, B3.

Infine gli ortaggi ci forniscono l’acido folico, fondamentale per la rigenerazione delle cellule.

Insomma, un frutto e una verdura di stagione al giorno, toglie davvero il medico di torno!

 

Una soluzione Sana(Sana) per chi ha poco tempo

Già immagino le obiezioni di chi vorrebbe mangiare più frutta e verdura di stagione, ma pensa di non avere abbastanza tempo.

La soluzione ce l’ha SanaSana, che con i suoi affiliati garantisce sempre piatti pronti a base vegetale sani e super gustosi.

Se ti trovi a Milano – e prossimamente arriveremo anche a Roma e Torino – scarica l’app da Apple Store oppure da Play Store e comincia ad ordinare piatti vegani e vegetariani, sani e soprattutto pronti per essere gustati.

L’obiettivo di SanaSana è proprio quello di portare un’alimentazione sana, vegana e veloce a tutti quelli che vorrebbero mangiare meglio, ma non hanno il tempo di cucinare!

Credits: Foto di Alev da Pexels

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Il 1 Novembre di ogni anno si festeggia il World Vegan Day, cioè la giornata mondiale del veganesimo: oggi vediamo cos’è e com’è nata.

Sempre più persone stanno scegliendo un’alimentazione vegana e a riguardo si distinguono due principali correnti di pensiero: è una moda vs sempre più persone sono consapevoli.

Ma andiamo per ordine e vediamo insieme tutte le varie fasi della storia del veganesimo:

  • quando è comparso per la prima volta il termine vegan;
  • perché si sceglie di diventare vegani (almeno le motivazioni principali);
  • come fare a mangiare vegano oggi.

 

Quando è comparso per la prima volta il termine vegan

Il termine vegan è comparso per la prima volta il 1 Novembre 1944.

Quello che è più interessante, però, è la storia che ha portato alla sua nascita, per la quale dobbiamo fare un ulteriore passetto indietro nel tempo.

Nel 1847 nasce in Inghilterra la Vegetarian Society, movimento di protesta nato contro lo sfruttamento degli uomini e degli animali.

Principio base della dieta vegetariana, e quindi della Vegetarian Society, è quella di escludere dall’alimentazione l’assunzione di prodotti animali.

Nella prima metà del 900, due membri della Vegetarian Society proposero l’esclusione anche dei prodotti di origine animale, con lo scopo di eliminare non solo l’uccisione degli animali, ma anche lo sfruttamento degli stessi.

Il veganesimo è quindi ufficialmente nato il 1 Novembre del 1944, quando Donald Watson e Elsie Shringley decisero di fondare la Vegan Society, in seguito al rifiuto della loro proposta alla Vegetarian Society.

Il termine vegan viene dalla parola vegetarian: così come la dieta vegana elimina alcuni degli alimenti della dieta vegetariana anche la parola vegan viene fuori eliminando alcune lettere – quelle centrali – dalla parola vegetarian.

Il 1 Novembre 1994, a 50 anni dalla nascita del movimento, si è deciso di istituire la giornata mondiale del veganesimo – o forse sarebbe più corretto definirla World Vegan Day, in onore della sua patria – per celebrare questo movimento all’insegna della vita.

 

Perché mangiare vegano nella giornata mondiale del veganesimo e non solo

Le ragioni per cui si decide di avere un’alimentazione vegetale o plant-based sono diverse. In onore della giornata mondiale del veganesimo, le vediamo ad una ad una.

 

Vegani per gentilezza

La prima, forse la più scontata e il motivo per cui è nato il movimento, è per dire no allo sfruttamento e all’uccisione degli animali. Contrariamente a come vengono dipinti nelle leggende metropolitane onnivore, i vegani hanno fatto nella vita una scelta di gentilezza.

Evitare di mangiare carne e pesce è una scelta senz’altro coraggiosa e forte. Tuttavia la catena di produzione della carne ci insegna che per fare di più e per tutelare davvero gli animali non basta non mangiarli.

Ecco perché scegliere un’alimentazione vegana: per tutelare gli animali e dare loro una migliore qualità di vita.

 

Vegani per l’ambiente

Un’altra delle motivazioni più gettonate dello scegliere un’alimentazione vegetale è legata ad una scelta ecologicamente sostenibile.

È ormai risaputo che la produzione della carne porti ad un dispendio delle risorse: l’acqua usata per gli allevamenti, la CO2 prodotta dagli stessi e le quantità di coltivazioni usate per nutrirli.

Mangiare vegano significa anche prendere una posizione per l’ambiente, contro l’inquinamento. 

Sana Sana lo sa ed è un aspetto che ci sta molto a cuore: proprio per questo abbiamo deciso di prendere parte a eventi che propongono alternative sostenibili.

Tuttavia, senza cadere in discorsi ipocriti, dall’altro lato, con la diffusione dell’alimentazione vegana e dell’utilizzo di certi alimenti esotici, l’ambiente rischia comunque di andare in una direzione non affatto favorevole.

Scegliere prodotti a chilometro zero è sempre una scelta ecologicamente più sostenibile.

E noi italiani in questo siamo più che fortunati, perché non approfittarne?

 

Vegani per salute

L’alimentazione vegana viene scelta anche perché ritenuta più salutare.

Nel 2021 sono ormai stati abbattuti tutti i dubbi delle insufficienze alimentari, tutte le preoccupazioni sulle carenze di ferro e B12 (anche se controllarsi è sempre la migliore delle cure, sia per gli onnivori, sia per i vegetariani che per i vegani).

La dieta vegana può essere una dieta molto salutare, ma non dimentichiamoci che anche le patatine fritte sono vegane: dipende sempre da te!

 

Vegani per moda

Ebbene sì: affrontiamo questo spinoso aspetto che tanto fa incavolare i vegani più convinti.

L’alimentazione vegana è davvero una moda?

Noi crediamo che non ci sia una risposta a questa domanda, ma crediamo anche che forse la domanda non è posta nel giusto modo.

E se lo fosse? Se davvero alcune persone si avvicinassero alla dieta vegana per la moda del momento, perché sarebbe da considerarsi sbagliato?

Sicuramente negli ultimi anni la popolazione che ha scelto un’alimentazione plant-based è cresciuta a dismisura e che sia stato per convinzione o per tendenza, se ha portato ad un buon risultato, secondo noi non è importante.

Le tendenze fanno parte della società e se una persona si avvicina ad una filosofia dalle motivazioni tanto forti per tendenza non può che essere positivo.

Sarà poi il tempo a definire se sarà stato un mero seguire una moda o se la filosofia avrà poi convinto la persona.

 

Giornata mondiale del veganesimo: come cominciare a mangiare vegano

Oggi mangiare vegano sta diventando sempre più facile, ma a noi di Sana Sana non basta: il nostro obiettivo è rendere il mondo vegetale a portata di click.

Scarica l’app da android o scaricala da IOS  e goditi il freddo milanese con il primo delivery vegano, un plaid e un bel film!

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Eventi ed incontri sul filo della sostenibilità.

 

“Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma” 

 

è la filosofia di Appcycled che, in occasione della fashion week di quest’anno, ha celebrato il suo primo evento: “L’arte di rivalorizzare”.

 

L’evento, tenutosi dal 23 al 26 settembre nel centro di Milano, ha assunto la forma di un temporary store, in cui diversi talentuosi designer hanno potuto esibire le loro creazioni, o per meglio dire, trasformazioni.

L’obiettivo di Appcycled è infatti quello di dare vita ad una moda sostenibile, attraverso il riuso e la trasformazione di vecchi capi. 

Uno stile ben lontano da quello altamente consumistico del fast fashion. Il punto di forza di Appcycled è proprio la sostenibilità, attraverso il riciclo e il recupero di tessuti e capi di abbigliamento, che prendono nuova vita grazie alle tecniche di designer emergenti.

 

Perché stiamo parlando di moda sostenibile?

SanaSana, in qualità di primo veg food delivery in Italia, ha avuto il piacere di partecipare all’evento con uno speciale aperitivo vegan fornito dal nostro ristorante affiliato La Colubrina.

 

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Per noi è sempre un onore poter partecipare ad iniziative come questa. 

La sostenibilità, attraverso le piccole scelte quotidiane, deve arrivare sulle nostre tavole, ma ha bisogno di passare anche attraverso i nostri armadi. 

 

La ricchezza di queste collaborazioni sta proprio nell’incontro di realtà che, seppur diverse, sono legate dallo stesso filo conduttore: l’interesse e l’impegno verso pratiche e scelte sostenibili. 

 

Durante l’evento, il team di SanaSana ha potuto confrontarsi con altre startup che, con i loro progetti, hanno dimostrato di avere valori affini ai nostri.

 

Tra queste realtà c’è anche Ibrida – birra buona come il pane. Davvero fatta con il pane e davvero buona, di gusto e di fatto. 

Ibrida viene infatti realizzata recuperando il pane invenduto delle panetterie di Milano e il suo obiettivo è proprio quello di diffondere una visione sostenibile, nonché di supportare le realtà locali.

 

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Oggi, 9 ottobre 2021, in occasiona del Beer & Pizza Day, non possiamo che consigliarvi di fare una scelta sostenibile, provando una pizza vegan del ristorante “La Colubrina” direttamente dalla nostra app SanaSana.

 

Concludiamo ringraziando Apccycled per averci dato la possibilità di portare il vegan food delivery in questo loro primo evento. Ringraziamo anche tutte le altre realtà presenti che abbiamo avuto il piacere di conoscere: Ibrida, Wami – water with a mission e Real ta daan.

 

 

 

 

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Ordina Veg alla velocità di un click

 

Salvataggio carta

 

Finalmente la novità che stavate aspettando! 

Non dovete più ricordare tutto e nemmeno perdere tempo a cercare la carta quando la fame vi acceca. 

 

Per rendervi tutto molto più semplice e immediato, abbiamo migliorato ulteriormente la nostra app. Da oggi è possibile registrare la carta con cui preferite effettuare i vostri ordini su SanaSana.

 

In questo modo, oltre a risparmiare tempo nella ricerca di piatti vegetariani e vegani, sarà più facile anche ordinarli.

Al prossimo ordine, salva il tuo metodo di pagamento preferito e non aspettare più che la fame ti divori. Ordina alla velocità di un click, tutte le vegolosità dei nostri affiliati.

 

 

 

SanaSana nasce per facilitare la ricerca di piatti Veg, evitando la scocciatura di filtrare e cercare all’infinito piatti in linea con le proprie decisioni alimentari, senza mai trovare quello che si cerca. 

Il nostro obiettivo è quello di offrirvi la migliore esperienza possibile e, quindi, oltre a raccogliere esclusivamente piatti meatless, cerchiamo di ridurre al minimo il tempo necessario a ricevere i vostri piatti sostenibili e di qualità. 

 

 

Riordino

 

Oltre alla possibilità di registrare la propria carta, per effettuare il pagamento immediato e ricevere l’ordine, esiste un altro comodissimo vantaggio che siamo sicuri i clienti più affezionati già conoscono.

 

Cerchi i tuoi piatti preferiti? Se ti capita spesso di ordinare sempre le stesse pietanze, il pulsante “Riordina” è quello che fa per te!

L’app, infatti, tiene traccia dei tuoi ordini precedenti, affinché poi, la volta successiva, potranno essere ordinati con un minore spreco di tempo.

 

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La coppia del momento: Referral & Cashback

 

Ogni giorno ci impegniamo a migliorare la nostra App, per offrirvi il miglior servizio di food-delivery vegano e vegetariano. Ecco le novità del momento!

 

Come tutti i nostri sanissimi clienti ben sanno, ad ogni ordine effettuato si riceve l’1% di cashback,

utilizzabile al raggiungimento di 1 € e per un massimo di 3 € su singolo ordine. 

Tutto molto semplice no?

 

Ma adesso arriva il bello! 

Dimenticatevi Stanlio e Ollio, Bud Spencer e Terence Hill, Ale e Franz e scordatevi pure John Lennon e Yoko Ono o Fedez e la Ferragni. 

Da oggi l’unica coppia da ricordare è proprio Referral & Cashback!

 

Sì, perché da oggi, se inviti uno o più amici a scaricare l’app, riceverai anche il 10% di cashback su tutti i loro ordini, per i successivi 20 giorni. 

Quindi, se un’amico ordina 10 € di squisitissimo cibo veg, tu ricevi subito 1 €

Più amici inviti meglio è per te!

 

 

 

 

Come convincerli? Non ce ne sarà bisogno! Ogni fortunato invitato riceverà 5 € per provare l’app.

Ottenere il coupon è molto semplice! 

Se hai ricevuto l’invito, clicca sul link dell’SMS per scaricare l’app. Registrati e ottieni subito il tuo codice sconto. Se qualcosa ancora ti perplime guarda il tutorial.

 

tutorial referral coupon benvenuto

 

 

Ricorda: se ti serve la fattura, richiedila prima di inviare l’ordine, potrai riceverla dal ristorante telematicamente oppure direttamente al momento della consegna.

 

tutorial fattura

 

 

Per il momento è tutto, ma arriveranno presto ulteriori aggiornamenti. Hai mai notato che ad ogni ordine guadagni Coin? Chissà a che serviranno… 

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Un’idea sana

La nascita del primo veg food-delivery in Italia.

 

2017Brindisi. Simone De Maria sta frequentando l’università di Economia e il servizio civile, quando un’idea sana gli passa per la mente.

 

Appassionato di marketing strategico, decide di dedicare la sua vita ad un proprio progetto, con un’unica certezza: concentrarsi su qualcosa di sostenibile per il pianeta e sano per le persone.

 

La prima idea si chiama Dubby, un food-delivery volto a migliorare le pause pranzo dei lavoratori, azzerando totalmente gli sprechi. Come? Potendo ordinare solamente entro la mezzanotte del giorno prima, così da permettere alle cucine di quantificare le materie prime senza sprecarle.

 

Senza un team e senza la minima esperienza nel mondo delle startup candida la sua idea a IC406 Innovation Camp, un incubatore di Bari. Ottiene un incontro, abbozza una presentazione e dopo aver catturato l’interesse dei suoi ascoltatori per ben due ore, conquista il primo fallimento.

 

Arrendersi non è contemplato. 

Convinto che tutto si possa raggiungere con impegno, dedizione ed energia positiva, prosegue dedicandosi ancora di più alla sua idea, migliorandola e trasformandola in un food-delivery specializzato in cibo sano

Dubby diventa SanaSana e Simone non è più solo, a sostenerlo c’è anche il compagno di università Andrea De Filippo e altri tre ragazzi che compongono il team di cui ha bisogno.

 

Il primo ostacolo.

 

Nell’estate del 2019, ad un passo dalla laurea, Simone lascia il terzo anno di università, per dedicarsi totalmente alla realizzazione della sua idea. Disposto ad indebitarsi pur di avviare il suo progetto, gli si presenta invece una nuova opportunità.

SanaSana viene candidata all’estrazione dei talenti di Bari, un concorso che permette ai potenziali startupper di intraprendere un percorso con uno degli incubatori presenti.

 

In attesa di esito, Simone sale a Milano lavorando come operatore scolastico per comprarsi un nuovo computer con cui lavorare. Inizia ad intervistare i ristoratori nel tentativo di raccogliere affiliati e a quel punto sorge un nuovo dubbio. Cosa significa cibo sano? 

 

Il team capisce presto che solo l’alimentazione vegetariana o, ancor meglio, vegana può a tutti gli effetti considerarsi sana per l’ambiente, per il nostro ecosistema, per la maggior parte delle persone e per gli animali.

 

Con questa semplice ma rivoluzionaria idea, SanaSana vince la call “Estrazione dei Talenti” della regione Puglia. Simone fa ritorno al suo paese, scegliendo di iniziare il suo periodo di incubazione con Sprint Factory.

 

L’idea è ottima ed è quella definitiva, sarà creato il primo servizio di consegna a domicilio di soli piatti vegetariani e vegani, raccogliendo tutta la proposta veg dei ristoranti.

 

Primo giorno di incubazione con Sprint Factory.

 

Il 2020 inizia male per tutti, alcuni membri del team sono costretti ad abbandonare il progetto. Nonostante le poche risorse, il 18 maggio 2020, con un piccolo sito in WordPress, SanaSana è online per dare il via alla validazione dell’idea.

 

Il servizio viene attivato a Milano, città molto avanti sull’alimentazione plant-based.

I primi affiliati? Due ristoranti: La Colubrina e Cibò Vegan food

 

Dopo 4 giorni, arriva il primo ordine, la prima grande soddisfazione

Il Team continua a gestire il servizio da Brindisi, a più di 100 km di distanza, ma gli ordini aumentano giorno dopo giorno e i fattorini spariscono. Le difficoltà sono enormi. Provano a corteggiare un partner logistico, ma non ottengono un accordo.

 

Ciò che raggiungono è invece una partnership con SeeYouFood, che realizza app personalizzate nel campo della ristorazione.

Il 26 agosto 2020, la zucca si trasforma in carrozza, o meglio in carota, e SanaSana viaggia su Apple App Store e Google Play Store.

 

Gli ordini esplodono ma le avversità sono ancora tante, mancano fattorini e soprattutto fondi, Simone riparte per Milano a consegnare gli ordini personalmente, mentre candida la sua App ad un bando della regione Puglia, nella speranza di vincere 30.000€ a fondo perduto, con cui avviare la startup.

 

Simone: da operatore scolastico a fattorino, per diventare CEO.

 

Simone deve aver studiato bene la legge dell’attrazione, perché dopo qualche mese arriva il primo grande aiuto: SanaSana vince il premio PINpugliesi innovatori – e il finanziamento a fondo perduto con cui può finalmente costituire la società.

 

La vigilia di Natale firma invece la partnership con PonyU, il servizio logistico etico con cui tanto desiderava collaborare. 

 

Le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto quando ad ostacolare ci pensa la burocrazia italiana

Le integrazioni e le richieste da parte della Camera di commercio di Brindisi sembrano infinite, il commercialista che si occupa delle pratiche si ammala di Covid-19 e viene ricoverato, i tempi si allungano più del previsto e la visura camerale sembra non arrivare mai.

 

L’ultima grande batosta arriva nell’aprile 2021, in cui l’ordine dei notai vince una causa secondo cui, la costituzione di qualsiasi startup innovativa deve passare sotto il loro controllo, vanificando totalmente l’iter online precedentemente avviato.

 

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e, a volte, le coincidenze strappano un sorriso.

Dopo tutti i rallentamenti burocratici, la visura camerale arriva il 18 maggio 2021, ad un anno esatto dall’inizio della validazione di SanaSana.

 

L’idea di cui si parla in questa storia, dopo anni di gravidanza, nasce cercando di affermarsi e nel giorno del suo primo compleanno, si trasforma in startup innovativa. 

Il suo futuro è tutto da scrivere.

 

Lancio dell’app con SeeYouFood.

 

 

Ad oggi il team si è arricchito, Simone e Andrea hanno trovato le giuste persone con cui portare avanti il loro progetto e, ogni giorno, tutti si impegnano ad offrire il miglior servizio di cibo a domicilio per tutti i vegani e vegetariani, ma anche, e soprattutto, per gli onnivori più curiosi o quelli più difficili da smussare.

 

Ps: Il commercialista, padre di Andrea, ora sta benissimo!

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La nostra storia inizia con una semplice idea che dalla Puglia vola verso Milano.
Un sogno, caricato di coraggio e motivazione, che intraprende un viaggio per diventare realtà, fino a trasformarsi in Startup innovativa.

La nostra missione è facilitare la reperibilità della proposta culinaria veg, consegnando a domicilio esclusivamente piatti vegetariani e vegani. Vogliamo sostenere chi ha intrapreso la scelta veg con un servizio dedicato, che faciliti la ricerca di piatti in linea con le proprie decisioni alimentari. Raccogliamo tutta la miglior cucina veggie dei ristoranti, proponendo tantissime vegolosità che fanno impazzire anche gli onnivori.

Crediamo nella diffusione di una dieta più sana, etica e sostenibile. Che sia la scelta di un giorno o la scelta di una vita, SanaSana è gusto e consapevolezza a tavola per tutti.

Il lieto fine di questa bellissima storia, sarà un mondo più in armonia.

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