Il 1 Novembre di ogni anno si festeggia il World Vegan Day, cioè la giornata mondiale del veganesimo: oggi vediamo cos’è e com’è nata.

Sempre più persone stanno scegliendo un’alimentazione vegana e a riguardo si distinguono due principali correnti di pensiero: è una moda vs sempre più persone sono consapevoli.

Ma andiamo per ordine e vediamo insieme tutte le varie fasi della storia del veganesimo:

  • quando è comparso per la prima volta il termine vegan;
  • perché si sceglie di diventare vegani (almeno le motivazioni principali);
  • come fare a mangiare vegano oggi.

 

Quando è comparso per la prima volta il termine vegan

Il termine vegan è comparso per la prima volta il 1 Novembre 1944.

Quello che è più interessante, però, è la storia che ha portato alla sua nascita, per la quale dobbiamo fare un ulteriore passetto indietro nel tempo.

Nel 1847 nasce in Inghilterra la Vegetarian Society, movimento di protesta nato contro lo sfruttamento degli uomini e degli animali.

Principio base della dieta vegetariana, e quindi della Vegetarian Society, è quella di escludere dall’alimentazione l’assunzione di prodotti animali.

Nella prima metà del 900, due membri della Vegetarian Society proposero l’esclusione anche dei prodotti di origine animale, con lo scopo di eliminare non solo l’uccisione degli animali, ma anche lo sfruttamento degli stessi.

Il veganesimo è quindi ufficialmente nato il 1 Novembre del 1944, quando Donald Watson e Elsie Shringley decisero di fondare la Vegan Society, in seguito al rifiuto della loro proposta alla Vegetarian Society.

Il termine vegan viene dalla parola vegetarian: così come la dieta vegana elimina alcuni degli alimenti della dieta vegetariana anche la parola vegan viene fuori eliminando alcune lettere – quelle centrali – dalla parola vegetarian.

Il 1 Novembre 1994, a 50 anni dalla nascita del movimento, si è deciso di istituire la giornata mondiale del veganesimo – o forse sarebbe più corretto definirla World Vegan Day, in onore della sua patria – per celebrare questo movimento all’insegna della vita.

 

Perché mangiare vegano nella giornata mondiale del veganesimo e non solo

Le ragioni per cui si decide di avere un’alimentazione vegetale o plant-based sono diverse. In onore della giornata mondiale del veganesimo, le vediamo ad una ad una.

 

Vegani per gentilezza

La prima, forse la più scontata e il motivo per cui è nato il movimento, è per dire no allo sfruttamento e all’uccisione degli animali. Contrariamente a come vengono dipinti nelle leggende metropolitane onnivore, i vegani hanno fatto nella vita una scelta di gentilezza.

Evitare di mangiare carne e pesce è una scelta senz’altro coraggiosa e forte. Tuttavia la catena di produzione della carne ci insegna che per fare di più e per tutelare davvero gli animali non basta non mangiarli.

Ecco perché scegliere un’alimentazione vegana: per tutelare gli animali e dare loro una migliore qualità di vita.

 

Vegani per l’ambiente

Un’altra delle motivazioni più gettonate dello scegliere un’alimentazione vegetale è legata ad una scelta ecologicamente sostenibile.

È ormai risaputo che la produzione della carne porti ad un dispendio delle risorse: l’acqua usata per gli allevamenti, la CO2 prodotta dagli stessi e le quantità di coltivazioni usate per nutrirli.

Mangiare vegano significa anche prendere una posizione per l’ambiente, contro l’inquinamento. 

Sana Sana lo sa ed è un aspetto che ci sta molto a cuore: proprio per questo abbiamo deciso di prendere parte a eventi che propongono alternative sostenibili.

Tuttavia, senza cadere in discorsi ipocriti, dall’altro lato, con la diffusione dell’alimentazione vegana e dell’utilizzo di certi alimenti esotici, l’ambiente rischia comunque di andare in una direzione non affatto favorevole.

Scegliere prodotti a chilometro zero è sempre una scelta ecologicamente più sostenibile.

E noi italiani in questo siamo più che fortunati, perché non approfittarne?

 

Vegani per salute

L’alimentazione vegana viene scelta anche perché ritenuta più salutare.

Nel 2021 sono ormai stati abbattuti tutti i dubbi delle insufficienze alimentari, tutte le preoccupazioni sulle carenze di ferro e B12 (anche se controllarsi è sempre la migliore delle cure, sia per gli onnivori, sia per i vegetariani che per i vegani).

La dieta vegana può essere una dieta molto salutare, ma non dimentichiamoci che anche le patatine fritte sono vegane: dipende sempre da te!

 

Vegani per moda

Ebbene sì: affrontiamo questo spinoso aspetto che tanto fa incavolare i vegani più convinti.

L’alimentazione vegana è davvero una moda?

Noi crediamo che non ci sia una risposta a questa domanda, ma crediamo anche che forse la domanda non è posta nel giusto modo.

E se lo fosse? Se davvero alcune persone si avvicinassero alla dieta vegana per la moda del momento, perché sarebbe da considerarsi sbagliato?

Sicuramente negli ultimi anni la popolazione che ha scelto un’alimentazione plant-based è cresciuta a dismisura e che sia stato per convinzione o per tendenza, se ha portato ad un buon risultato, secondo noi non è importante.

Le tendenze fanno parte della società e se una persona si avvicina ad una filosofia dalle motivazioni tanto forti per tendenza non può che essere positivo.

Sarà poi il tempo a definire se sarà stato un mero seguire una moda o se la filosofia avrà poi convinto la persona.

 

Giornata mondiale del veganesimo: come cominciare a mangiare vegano

Oggi mangiare vegano sta diventando sempre più facile, ma a noi di Sana Sana non basta: il nostro obiettivo è rendere il mondo vegetale a portata di click.

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