Un’idea sana

La nascita del primo veg food-delivery in Italia.

 

2017Brindisi. Simone De Maria sta frequentando l’università di Economia e il servizio civile, quando un’idea sana gli passa per la mente.

 

Appassionato di marketing strategico, decide di dedicare la sua vita ad un proprio progetto, con un’unica certezza: concentrarsi su qualcosa di sostenibile per il pianeta e sano per le persone.

 

La prima idea si chiama Dubby, un food-delivery volto a migliorare le pause pranzo dei lavoratori, azzerando totalmente gli sprechi. Come? Potendo ordinare solamente entro la mezzanotte del giorno prima, così da permettere alle cucine di quantificare le materie prime senza sprecarle.

 

Senza un team e senza la minima esperienza nel mondo delle startup candida la sua idea a IC406 Innovation Camp, un incubatore di Bari. Ottiene un incontro, abbozza una presentazione e dopo aver catturato l’interesse dei suoi ascoltatori per ben due ore, conquista il primo fallimento.

 

Arrendersi non è contemplato. 

Convinto che tutto si possa raggiungere con impegno, dedizione ed energia positiva, prosegue dedicandosi ancora di più alla sua idea, migliorandola e trasformandola in un food-delivery specializzato in cibo sano

Dubby diventa SanaSana e Simone non è più solo, a sostenerlo c’è anche il compagno di università Andrea De Filippo e altri tre ragazzi che compongono il team di cui ha bisogno.

 

Il primo ostacolo.

 

Nell’estate del 2019, ad un passo dalla laurea, Simone lascia il terzo anno di università, per dedicarsi totalmente alla realizzazione della sua idea. Disposto ad indebitarsi pur di avviare il suo progetto, gli si presenta invece una nuova opportunità.

SanaSana viene candidata all’estrazione dei talenti di Bari, un concorso che permette ai potenziali startupper di intraprendere un percorso con uno degli incubatori presenti.

 

In attesa di esito, Simone sale a Milano lavorando come operatore scolastico per comprarsi un nuovo computer con cui lavorare. Inizia ad intervistare i ristoratori nel tentativo di raccogliere affiliati e a quel punto sorge un nuovo dubbio. Cosa significa cibo sano? 

 

Il team capisce presto che solo l’alimentazione vegetariana o, ancor meglio, vegana può a tutti gli effetti considerarsi sana per l’ambiente, per il nostro ecosistema, per la maggior parte delle persone e per gli animali.

 

Con questa semplice ma rivoluzionaria idea, SanaSana vince la call “Estrazione dei Talenti” della regione Puglia. Simone fa ritorno al suo paese, scegliendo di iniziare il suo periodo di incubazione con Sprint Factory.

 

L’idea è ottima ed è quella definitiva, sarà creato il primo servizio di consegna a domicilio di soli piatti vegetariani e vegani, raccogliendo tutta la proposta veg dei ristoranti.

 

Primo giorno di incubazione con Sprint Factory.

 

Il 2020 inizia male per tutti, alcuni membri del team sono costretti ad abbandonare il progetto. Nonostante le poche risorse, il 18 maggio 2020, con un piccolo sito in WordPress, SanaSana è online per dare il via alla validazione dell’idea.

 

Il servizio viene attivato a Milano, città molto avanti sull’alimentazione plant-based.

I primi affiliati? Due ristoranti: La Colubrina e Cibò Vegan food

 

Dopo 4 giorni, arriva il primo ordine, la prima grande soddisfazione

Il Team continua a gestire il servizio da Brindisi, a più di 100 km di distanza, ma gli ordini aumentano giorno dopo giorno e i fattorini spariscono. Le difficoltà sono enormi. Provano a corteggiare un partner logistico, ma non ottengono un accordo.

 

Ciò che raggiungono è invece una partnership con SeeYouFood, che realizza app personalizzate nel campo della ristorazione.

Il 26 agosto 2020, la zucca si trasforma in carrozza, o meglio in carota, e SanaSana viaggia su Apple App Store e Google Play Store.

 

Gli ordini esplodono ma le avversità sono ancora tante, mancano fattorini e soprattutto fondi, Simone riparte per Milano a consegnare gli ordini personalmente, mentre candida la sua App ad un bando della regione Puglia, nella speranza di vincere 30.000€ a fondo perduto, con cui avviare la startup.

 

Simone: da operatore scolastico a fattorino, per diventare CEO.

 

Simone deve aver studiato bene la legge dell’attrazione, perché dopo qualche mese arriva il primo grande aiuto: SanaSana vince il premio PINpugliesi innovatori – e il finanziamento a fondo perduto con cui può finalmente costituire la società.

 

La vigilia di Natale firma invece la partnership con PonyU, il servizio logistico etico con cui tanto desiderava collaborare. 

 

Le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto quando ad ostacolare ci pensa la burocrazia italiana

Le integrazioni e le richieste da parte della Camera di commercio di Brindisi sembrano infinite, il commercialista che si occupa delle pratiche si ammala di Covid-19 e viene ricoverato, i tempi si allungano più del previsto e la visura camerale sembra non arrivare mai.

 

L’ultima grande batosta arriva nell’aprile 2021, in cui l’ordine dei notai vince una causa secondo cui, la costituzione di qualsiasi startup innovativa deve passare sotto il loro controllo, vanificando totalmente l’iter online precedentemente avviato.

 

Ma non tutti i mali vengono per nuocere e, a volte, le coincidenze strappano un sorriso.

Dopo tutti i rallentamenti burocratici, la visura camerale arriva il 18 maggio 2021, ad un anno esatto dall’inizio della validazione di SanaSana.

 

L’idea di cui si parla in questa storia, dopo anni di gravidanza, nasce cercando di affermarsi e nel giorno del suo primo compleanno, si trasforma in startup innovativa. 

Il suo futuro è tutto da scrivere.

 

Lancio dell’app con SeeYouFood.

 

 

Ad oggi il team si è arricchito, Simone e Andrea hanno trovato le giuste persone con cui portare avanti il loro progetto e, ogni giorno, tutti si impegnano ad offrire il miglior servizio di cibo a domicilio per tutti i vegani e vegetariani, ma anche, e soprattutto, per gli onnivori più curiosi o quelli più difficili da smussare.

 

Ps: Il commercialista, padre di Andrea, ora sta benissimo!